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	<title>smartworking &#8211; STUDIOTRE</title>
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	<description>Consulenza e formazione nell’ambito della sicurezza sul lavoro</description>
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		<title>CORONAVIRUS: NUOVO DECRETO PER IL LAVORO AGILE</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 09:05:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Decreto legge 19 maggio 2020 n.34 prevede che le Pubbliche Amministrazioni, per assicurare la continuità dell&#8217;azione amministrativa, “debbano adeguare l&#8217;operatività di tutti gli uffici pubblici alle esigenze dei cittadini e delle imprese connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali. A tal fine, fino al 31 dicembre 2020&#160;(…)&#160;organizzano il lavoro dei propri dipendenti [&#8230;]]]></description>
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<p>Il Decreto legge 19 maggio 2020 n.34 prevede che le Pubbliche Amministrazioni, per assicurare la continuità dell&#8217;azione amministrativa,<em> “debbano adeguare l&#8217;operatività di tutti gli uffici pubblici alle esigenze dei cittadini e delle imprese connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali. A tal fine, fino al 31 dicembre 2020</em>&nbsp;(…)&nbsp;<em>organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l&#8217;erogazione dei servizi attraverso la&nbsp;flessibilità dell&#8217;orario di lavoro, rivedendone l&#8217;articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l&#8217;utenza, applicando il&nbsp;<strong>lavoro agile</strong>&nbsp;(…) al&nbsp;<strong>50 per cento del personale impiegato</strong>&nbsp;nelle attività che possono essere svolte in tale modalità</em>”.</p>



<p>Per questo, il&nbsp;Ministro per la Pubblica Amministrazione il <strong><em>19 ottobre 2020</em></strong> ha firmato un decreto contenente le “<em>misure per il lavoro agile nella pubblica amministrazione nel periodo emergenziale</em>” correlato alla diffusione del&nbsp;nuovo Coronavirus.</p>



<p>L’articolo 1 del decreto riporta alcuni principi relativi allo smart working:</p>



<ul><li>Il lavoro agile nella P.A. costituisce&nbsp;una delle modalità ordinarie di svolgimento della prestazione lavorativa;</li><li>Fino al 31 dicembre 2020 per accedere al lavoro agile non è richiesto l’accordo individuale;</li><li>Il lavoro agile può avere ad oggetto sia le attività ordinariamente svolte in presenza dal dipendente, sia, (in aggiunta o in alternativa ma senza aggravio dell&#8217;ordinario carico di lavoro), attività progettuali;</li><li>Il lavoratore agile&nbsp;alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto;</li><li>I lavoratori che rendono la propria prestazione in modalità agile non subiscono penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.</li></ul>



<p>L’articolo 3 si sofferma sulle&nbsp;modalità organizzative.&nbsp;Ogni <em>dirigente</em>:</p>



<ol type="a"><li>Organizza il proprio ufficio assicurando, su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale, lo svolgimento del lavoro agile almeno al cinquanta per cento del personale preposto alle attività che possono essere svolte secondo tale modalità;</li><li>Assicura anche ai <strong>lavoratori fragili</strong> lo svolgimento di attività in smart working attraverso l’adibizione a diversa mansione e lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale;</li><li>Adotta soluzioni organizzative necessarie per consentire lo svolgimento delle attività di formazione anche al personale che svolge attività di lavoro in presenza;</li><li>Tiene conto delle eventuali disponibilità manifestate dai dipendenti per l’accesso alla modalità di lavoro agile, secondo criteri di priorità che considerino le condizioni di salute del dipendente e dei componenti del suo nucleo familiare, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza.</li></ol>



<p>Le amministrazioni mettono a disposizione dei dipendenti dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari allo svolgimento del lavoro agile, ma è in ogni caso consentito l’utilizzo di dispositivi in possesso del lavoratore, qualora l’amministrazione non sia tempestivamente in grado di fornirne di propri. Compito delle amministrazioni è quello di organizzare e svolgere riunioni in modalità a distanza (salvo la sussistenza di motivate ragioni) e di assicurare in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile.</p>



<p>L’articolo 4 tratta la flessibilità del lavoro: l’amministrazione individua fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita ulteriori rispetto a quelle adottate, nel rispetto del sistema di relazioni sindacali definito dai contratti collettivi nazionali. </p>



<p>L’articolo 5&nbsp;fornisce invece indicazioni sullo&nbsp;svolgimento dell’attività di lavoro agile. In particolare:</p>



<ul><li>Il lavoro agile si svolge&nbsp;ordinariamente in assenza di precisi vincoli di orario e di luogo di lavoro;</li><li>Il lavoro agile può essere organizzato per specifiche&nbsp;fasce di contattabilità;</li><li>Nei casi di prestazione lavorativa in modalità agile, al lavoratore sono&nbsp;garantiti i tempi di riposo e la disconnessione&nbsp;dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.&nbsp;</li></ul>



<p>Infine l’articolo 6&nbsp;ricorda che le amministrazioni adeguano i sistemi di misurazione e valutazione della performance alle specificità del lavoro agile e il dirigente monitora e verifica le prestazioni rese in smart working&nbsp;da un punto di vista sia quantitativo sia qualitativo, secondo una periodicità che tiene conto della natura delle attività svolte dal dipendente, in coerenza con i princìpi del sistema di misurazione e valutazione della performance adottato dall’amministrazione.</p>



<p>Tutte queste misure contenute nel Decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2020, restano in vigore fino al&nbsp;<strong>31 dicembre 2020</strong>.</p>
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		<title>SMART WORKING: IL LAVORO AGILE COMPORTA SOLO BENEFICI?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[studio3job]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 10:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Blog]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORATORI]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[smartworking]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima dell’emergenza Coronavirus,&#160;a lavorare da casa in Italia si contavano circa 570 mila persone. Dopo l’esplosione della pandemia, nel giro di due settimane, secondo i dati riportati dal Ministero del Lavoro, il numero dei lavoratori che hanno adottato lo smart working è aumentato in modo significativo. &#160; Molti lavoratori hanno dovuto riadattare il proprio stile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prima dell’emergenza Coronavirus,&nbsp;a lavorare da casa in Italia si contavano circa 570 mila persone. Dopo l’esplosione della pandemia, nel giro di due settimane, secondo i dati riportati dal Ministero del Lavoro, il numero dei lavoratori che hanno adottato lo smart working è aumentato in modo significativo. &nbsp;</p>



<p>Molti lavoratori hanno dovuto riadattare il proprio stile di vita e di lavoro e spesso lavorare da casa ha comportato una serie di vantaggi sia per l’azienda che per i dipendenti: minori giorni di assenza, minori costi, maggiore rispetto delle scadenze, maggiore efficienza sul lavoro, possibilità di stare più tempo con la famiglia, mangiare sano e praticare esercizio fisico.</p>



<p>Nonostante questi vantaggi, però, alcune ricerche recenti hanno rilevato come questa nuova tipologia di lavoro tenda a diminuire lo spazio fisico e psicologico tra vita privata e lavorativa, rendendo il lavoratore iperconnesso, aumentando il rischio da stress da lavoro-correlato.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Alcune interviste effettuate a campioni di lavoratori hanno evidenziato come molti di questi:</p>



<ul><li>Abbiano lavorato almeno un’ora in più al giorno: ossia circa 20 ore (quasi 3 giorni) in più al mese;</li><li>Abbiano iniziato le giornate in anticipo per terminarle più tardi, andando oltre le canoniche 8 ore;</li><li>Si siano sentiti spinti a rispondere più rapidamente e ad essere disponibili online più a lungo del normale;</li><li>Si siano sentiti più ansiosi e stressati per il proprio lavoro rispetto a prima;</li><li>Abbiano avuto difficoltà a staccare la spina a fine giornata.</li></ul>



<p>Tutti questi segnali evidenziano come si possa incorrere nel rischio di sviluppare una sindrome da <strong><em>Workaholism</em></strong>, termine coniato da Oates, come unione delle parole “work” (lavoro) e “alcoholism” (alcolismo).</p>



<p>Con questo termine si vogliono indicare le persone la cui necessità di lavoro è diventata così forte che può costituire un pericolo per la loro salute, la felicità personale, le relazioni interpersonali e il funzionamento sociale.&nbsp;</p>



<p>I sintomi più ricorrenti nel Workaholism sono:</p>



<ul><li>Tempo eccessivo dedicato volontariamente e consapevolmente al lavoro (più di 12 ore al giorno, compresi week end e vacanze) non dovuto a esigenze economiche o a richieste lavorative;</li><li>Pensieri ossessivi e preoccupazioni collegati al lavoro (scadenze, appuntamenti, timore di perdere il lavoro);</li><li>Poche ore dedicate al sonno notturno con conseguenti irritabilità, aumento di peso, disturbi psicofisici;</li><li>Impoverimento emotivo, sbalzi di umore e facile irritabilità;</li><li>Sintomi di astinenza in assenza di lavoro (ansia e panico);</li><li>Abuso di sostanze stimolanti come la caffeina.</li></ul>



<p>Negli ultimi decenni, la tecnologia ha reso il Workaholism più diffuso che mai: l’era digitale, le caratteristiche e le modalità del lavoro odierno comportano nuovi rischi per il lavoratore.&nbsp;</p>



<p>Per questo, anche se lavorare da casa sembra un’ottima strategia per fronteggiare una crisi di qualsiasi natura, agevolando l’azienda e il lavoratore, non bisogna dimenticare di porre la giusta attenzione alle vulnerabilità lavorative e alle conseguenze negative che lo smart working comporta per la salute dei lavoratori.</p>
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