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DIGITALIZZAZIONE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

L’EU-OSHA mette a disposizione molti testi sulla digitalizzazione e sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (SSL). Tra il 2020 e il 2022 condurrà un progetto dal nome «Panoramica su SSL» per fornire informazioni approfondite di carattere strategico, preventivo e pratico in relazione alle sfide e alle opportunità della digitalizzazione nel contesto della SSL.

La digitalizzazione è in grado di offrire sviluppi innovativi negli ambienti di lavoro, ma presenta anche nuove sfide: può ridurre i rischi professionali e creare nuove opportunità per migliorare le condizioni di lavoro. Lo sviluppo di tecnologie digitali, quali l’intelligenza artificiale (IA), la robotica avanzata, la connettività pervasiva, l’Internet delle cose, i big data, i dispositivi indossabili e mobili e le piattaforme online, sta cambiando la natura, i soggetti, i tempi e le modalità di organizzazione e gestione delle attività lavorative. I robot stanno diventando mobili, intelligenti e collaborativi e le macchine intelligenti stanno acquisendo una grande quantità di compiti non solo manuali ma anche cognitivi che in precedenza erano svolti da persone; le tecnologie digitali e le nuove forme di lavoro comportano alcune problematiche per l’applicazione dei regolamenti in materia di SSL, per questo L’EU-OSHA mira a garantire luoghi di lavoro più sani e sicuri per tutti nel mondo del lavoro digitale, riducendo al minimo i possibili effetti negativi della digitalizzazione per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

I progressi delle tecnologie digitali stanno cambiando il nostro futuro. Dai robot che sostituiscono i lavoratori nelle mansioni a contatto con la clientela, alle tecnologie di produzione additiva (stampa 3D) che fabbricano organi umani, ai robot che potranno eseguire compiti non solo fisici ma anche cognitivi in diversi settori e ambienti come nell’assistenza, nel settore alberghiero, nell’agricoltura, nell’ospitalità, nella produzione, nell’industria, nei trasporti e nei servizi. La robotica ci consente di evitare che i lavoratori si trovino in situazioni pericolose e di migliorare la qualità del lavoro affidando compiti ripetitivi a macchine veloci, accurate e instancabili e possono inoltre agevolare l’accesso al lavoro di molte persone che ne sono attualmente escluse, per esempio aiutando i disabili o i lavoratori anziani sul luogo di lavoro. Tuttavia, il numero crescente di robot mobili e intelligenti negli ambienti lavorativi può aumentare il rischio di incidenti, poiché il contatto diretto con i robot o le apparecchiature utilizzate da questi ultimi potrebbero causare lesioni.

In alcuni ambienti di lavoro sono stati introdotti nuovi dispositivi di assistenza che vengono indossati, gli esoscheletri, che aiutano i lavoratori a svolgere attività di movimentazione manuale, riducendo il carico sul sistema muscolare. Questi si sono già dimostrati utili in ambienti specifici, ad esempio per le applicazioni militari o nelle strutture mediche.

I dispositivi mobili di monitoraggio miniaturizzati e incorporati nei dispositivi di protezione individuale (DPI) consentono il monitoraggio in tempo reale dei pericoli e possono essere utili per segnalare tempestivamente esposizioni dannose, stress, problemi di salute e stanchezza. Gli ambienti di lavoro flessibili stanno diventando sempre più la norma, favorendo un’elevata flessibilità degli orari lavorativi, ma con la crescente diffusione di questi e delle tecnologie digitali mobili, può aumentare il rischio di incidenza dei disturbi muscoloscheletrici; ciò rappresenta una sfida rilevante per la SSL poiché molti di questi ambienti non sono ergonomicamente adatti, ma i datori di lavoro hanno uno scarso controllo su di essi.

Le piattaforme online danno vita a nuovi modelli commerciali facendo incontrare la domanda e l’offerta di lavoro. Possono facilitare l’accesso al mercato professionale per i gruppi vulnerabili e fornire un’opportunità normativa per far fronte al lavoro non dichiarato. Anche le condizioni di lavoro variano sensibilmente, al pari dei rischi in materia di SSL, poiché dipendono dalle varie attività di lavoro specifiche. Tuttavia, è probabile che i suddetti rischi siano aggravati dalle peculiarità del lavoro su piattaforma online, tra cui richieste di lavoro con breve preavviso, penalizzazioni per mancata disponibilità e frammentazione dei lavori in mansioni con contenuto lavorativo ridotto e soggette a una valutazione continua e al giudizio sul rendimento. Altri fattori che creano ulteriori pressioni sono l’aumento della concorrenza, gli orari di lavoro irregolari, la labilità dei confini tra lavoro e vita privata, una posizione professionale indefinita, il reddito discontinuo, l’assenza di opportunità di formazione, la mancanza di diritti sociali quali la retribuzione per ferie o malattia, la scarsa rappresentanza dei lavoratori e la mancanza di chiarezza su chi ricopre il ruolo di responsabile della SSL.

Nella maggior parte degli Stati membri l’applicazione della normativa in materia di SSL dipende da un rapporto di lavoro, che è più difficile da instaurare nel contesto di caratteristiche specifiche delle piattaforme online, quali la triangolarità delle parti coinvolte, la natura temporanea e informale, l’autonomia e la mobilità del lavoro.

In sé la tecnologia digitale non è un bene né un male. Il mantenimento di un equilibrio tra le sfide e le opportunità poste dalla digitalizzazione dipende dalla corretta applicazione delle tecnologie e dal modo di gestirle e regolamentarle nel contesto di tendenze sociali, politiche ed economiche come la situazione demografica della forza lavoro, lo stato dell’economia, gli atteggiamenti sociali, la governance e le competenze.

Fonte: Eu-Osha

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