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EMERGENZA CORONAVIRUS: QUANTO E’ IMPORTANTE LA PULIZIA DEGLI AMBIENTI?

#LEPILLOLEDISTUDIOTRE

Siamo nel bel mezzo di una battaglia importante, quella contro il Coronavirus. Le armi a nostra disposizione sono tante e se utilizzate nella maniera più corretta, ci permetteranno di vincere.

Ognuno, per il proprio ruolo, assume comportamenti e precauzioni atti a limitare la diffusione del virus o a contingentare i danni ormai provocati. Sono tante le figure impegnate nelle operazioni di contenimento e di cura, le autorità, i sindaci, gli operatori igienico-sanitari, le forze dell’ordine, i medici e gli infermieri in prima linea negli ospedali, i ricercatori, i produttori di beni di prima necessità e i distributori.

Tutti, singolarmente e insieme, contribuiamo a raggiungere quello stato di “sterilità” in cui il virus non possa svilupparsi. Come? Iniziando da una corretta, frequente e attenta sanificazione degli ambienti che frequentiamo.

AMBIENTE DOMESTICO:

  • Ricordiamoci di ventilare frequentemente gli ambienti nei quali viviamo;
  • Evitiamo di stazionare a porte chiuse in tanti dentro una stessa stanza, specialmente se abbiamo frequentato supermercati, banche, uffici;
  • Disinfettiamo più volte al giorno quelle superfici che tocchiamo di frequente come maniglie, servizi, cellulari, tablet, telecomandi, interruttori ecc…;
  • Effettuiamo pulizie con prodotti ad azione disinfettante, sgrassante, detergente, con panni e spugne pulite, usando acqua molto calda o fredda, evitando la temperatura intermedia (25°-30°), perché è quella ottimale per la propagazione microbica

AMBIENTI DI LAVORO:

E’ importante, per impedire la diffusione del SARS-Cov-2, osservare per gli ambienti di lavoro un piano di pulizia attento e con frequenze maggiori Se, a maggior ragione, si sospetta che l’ambiente sia stato frequentato da soggetti portatori di COVID-19, è essenziale adottare misure di sanificazione idonee ad eliminare la possibile sopravvivenza del virus e quindi:

  • Ventilare frequentemente l’ambiente;
  • Decontaminare quelle superfici e attrezzature di contatto continuo/uso comune come mouse, schermi touch, scrivanie, maniglie, superfici di muri, porte e finestre, superfici di servizi igienici e sanitari;
  • Utilizzare prodotti di pulizia adatti alla tipologia di lavorazione e di sporco presente, oltre che adatta al tipo di superficie;
  • E’ opportuno utilizzare ipoclorito di sodio allo 0,1% o in alternativa etanolo al 70%, oltre che detergenti neutri e acqua per la pulizia (indicazioni derivate da Circolare 5443 del 22 febbraio 2020);
  • Se presenti tende o altro tipo di biancheria, sottoporla a lavaggio con acqua ad alte temperature (90°), o con candeggina e acqua a temperature più basse.

Se il luogo di lavoro è un ambiente sanitario, le procedure di pulizia sono quelle indicate dall’OMS (Circolare 5443 del 22 febbraio 2020) e comunque effettuate con l’ausilio di prodotti per pulizia e disinfettati di uso ospedaliero.

In ogni caso i prodotti di uso comune per le pulizie sono a base di cloroattivi e perossido di idrogeno e detergenti neutri o con azione sgrassante, se si ha a che fare con residui organici: questi prodotti garantiscono una efficace pulizia e un elevato indice di abbattimento delle cariche microbiche degli ambienti.

Per qualunque azione di pulizia degli ambienti di lavoro che prevede utilizzo di prodotti chimici è opportuno che il personale sia adeguatamente formato e munito di DPI.

Studi effettuati nel corso di quest’emergenza Coronavirus hanno dimostrato che il virus ha una capacità elevata di rimanere disperso in atmosfera e attaccato alle superfici, ma la sua carica si abbatte quasi completamente se trattato con battericidi. Questo da una parte è preoccupante perché possiamo trovarlo praticamente ovunque, dall’altra parte serve a chiarire che una buona sanificazione ambientale lo può annullare.

Sul RAME resiste poche ore, sul CARTONE resiste un giorno, sulla PLASTICA resiste due giorni, sull’ACCIAIO resiste fino a tre giorni. Puliamo confezioni e imballaggi che maneggiamo, considerando che plastica e acciaio sono le superfici più rischiose ma anche, per fortuna, quelle più facilmente lavabili. Adottare questi accorgimenti, in un momento cruciale per tutti, significa dare il proprio contributo per abbassare la diffusione, il contagio e la pericolosità del Sars-Cov-2.

STUDIOTRE srl è pronto a supportarVi nella valutazione delle opportune azioni da mettere in atto in relazione alla situazione contingente.

Ricordiamo che la regola principale per rimanere lontani dal Coronavirus è restare a casa. Concedersi di uscire e correre rischi solo per vere necessità di lavoro o di sussistenza, rispettando comunque le distanze di sicurezza da altre persone.

In allegato la Circolare del Ministero della Salute del 22 febbraio 2020.

#iorestoacasa

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