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LAVORO IN UFFICIO: LINEE GUIDA PER LA DISPOSIZIONE DEI MOBILI

La pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere, le nostre abitudini. Il distanziamento sociale e interpersonale è stato, e continua ad essere, sin dall’inizio una delle misure di sicurezza più utilizzate in materia di contenimento del Coronavirus.

In ambito lavorativo questo ha portato a pensare ad una nuova organizzazione degli spazi e ad una nuova disposizione degli arredi negli uffici, adattandoli alle nuove esigenze in conformità a quanto richiesto dai protocolli condivisi e dalle normative vigenti.  

Assufficio, Federlegnoarredo e ATS Milano, hanno realizzato un documento dal titolo “Layout ufficio e distanziamento sociale. Linee guida per la disposizione dei mobili per ufficio nel periodo post Covid-19” contenente alcuni suggerimenti per le aziende volti ad evitare la presenza di fonti di rischio ma che non costituisce una guida completa alla progettazione di ambienti ufficio conformi alle direttive e ai protocolli anti-Covid emessi dalle autorità competenti. Le linee guida, infatti, non trattano gli aspetti legati alla ventilazione e alla sanificazione dei locali, né l’uso di dispositivi di protezione individuale.

Gli arredi che compongono le postazioni di lavoro possano essere organizzati in modo da favorire il mantenimento della distanza di almeno un metro tra le persone, considerando come “area di distanziamento fisicoun cerchio di 1150 mm di raggio, il cui centro, quando si è seduti, deve coincidere con l’intersezione tra bordo anteriore della scrivania/tavolo ed il piano mediano della sedia. 

L’area di distanziamento di un individuo è sovrapponibile con quella di un individuo vicino, purché non si sovrapponga al cerchio interno che rappresenta la testa.

La postazione con scrivania singola, isolata, non presenta problemi di distanziamento, ma possono essere prese misure per ridurre i rischi derivanti dalle zone di passaggio adiacenti. Se l’area di passaggio è usata come passaggio, senza permanenza, non occorre adottare schermi protettivi. Se invece nell’area di passaggio avviene la sosta di altre persone, l’operatore seduto alla scrivania può essere esposto a rischi e quindi è possibile valutare l’aggiunta di uno schermo di protezione che parta dal piano del tavolo fino a coprire interamente l’operatore.  

Il documento fornisce anche alcune informazioni e suggerimenti riguardanti le scrivanie affiancate, i tavoli riunione e condivisi e il banco reception.

Qui il documento integrale.

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