STUDIOTRE

STUDIOTRE

RISCHI DA UTILIZZO DI TRATTORI AGRICOLI: COME PREVENIRE

Gli incidenti con i trattori agricoli, purtroppo, comportano ogni anno un aumento di mortalità sul lavoro: le cosiddette “morti verdi” sono, ad oggi, oltre 1700.

L’Osservatorio ASAPS – Il Centauro raccoglie e pubblica i dati relativi agli incidenti che avvengono nei campi o nelle strade adiacenti, con coinvolgimento dei trattori agricoli.

La raccolta di questi dati, iniziata nel 2010, permette di avere la statistica relativa all’ultimo decennio. Nel 2019 il numero di incidenti registrati con i trattori agricoli è stato 307, in calo rispetto al 2018 che ne registrò 385. I morti registrati sono 146 (82% conducenti di trattori), rispetto alle 159 vittime del 2018 mentre i feriti coinvolti negli incidenti con il trattore agricolo sono 217 (60,8% conducenti dei mezzi), quattordici in meno rispetto ai 231 del 2018.

L’Osservatorio conteggia anche gli incidenti con trattori agricoli che avvengono sulle strade che nel 2019 sono stati 112 (pari al 36,5%), mentre quelli avvenuti nei campi, nei boschi e nei frutteti sono stati 195 (pari al 63,5%). Dal 2010 al 2019 l’Osservatorio ASAPS sulle “morti verdi” ha registrato 3.776 incidenti gravi che hanno causato 1.722 morti e 2.509 feriti.

L’Art.111 c. 1 del Nuovo Codice della Strada, “Revisione delle macchine agricole in circolazione”, indica dal 31 dicembre 2015 l’avvio della revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione soggette ad immatricolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1° gennaio 2009.
Sempre l’Art.111 riporta: “Chiunque circola su strada con una macchina agricola che non è stata presentata alla revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità tecnica, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI”.

Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 20/05/2015 disponeva le regole per la revisione generale periodica delle macchine agricole ed operatrici e stabiliva le modalità della visita di revisione, fissando anche la scadenza per le revisioni. Successivamente i termini previsti per le revisioni sono stati aggiornati.

La revisione generale indicata dal D.M. 2015, stabilita con periodicità quinquennale, riguarda:

  1. macchine agricole di cui all’Art. 57 del D.Lgs. n. 285/1992:

a) trattori agricoli così come definiti nella direttiva n. 2003/37/CE del 26 maggio 2003 e s.m.i.;

b) macchine agricole operatrici semoventi a due o più assi;

c) rimorchi agricoli aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 1,5 tonnellate e con massa complessiva inferiore a 1,5 tonnellate, se le dimensioni d’ingombro superano i 4,00 metri di lunghezza e 2,00 metri di larghezza.

  • macchine operatrici, di cui all’Art. 58 del D.Lgs. 285/1992:

a) macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili o delle infrastrutture stradali o per il ripristino del traffico;

b) macchine sgombraneve, spartineve o ausiliarie, quali spanditrici di sabbia e simili;

c) carrelli, quali veicoli destinati alla movimentazione di cose.

Le modalità di esecuzione della revisione sono definite dal Decreto Interministeriale n. 80 del 28/02/2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21 giugno 2019.

Macchine agricole e macchine operatrici  Tempi
Veicoli immatricolati entro il 31/12/1983Revisione entro il 30/06/2021
Veicoli immatricolati dal 01/01/1984 al 31/12/1995Revisione entro il 30/06/2022
Veicoli immatricolati dal 01/01/1996 al 31/12/2018Revisione entro il 30/06/2023
Veicoli immatricolati dopo il 01/01/2019Revisione al 5° anno entro la fine del mese di prima immatricolazione  

Con l’Avviso pubblico ISI Agricoltura 2019-2020 l’INAIL ha finanziato investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’obiettivo del bando è quello di incentivare le micro e piccole imprese all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro in modo da ridurre le emissioni inquinanti, il livello di rumorosità, il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Lo stanziamento complessivo pari a 65 milioni di euro è stato ripartito in 53 milioni di euro sull’asse di finanziamento riservato alla generalità delle imprese agricole e in 12 milioni di euro sull’asse di finanziamento riservato agli imprenditori giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria.

Analizzando i dati degli eventi incidentali che coinvolgono i trattori agricoli da ormai un decennio si osserva come gli esiti mortali siano nella media di circa 1 decesso ogni 2 giorni. Occorre, quindi, mettere in sicurezza in modo efficace e puntuale le macchine circolanti, adeguandole tutte (anche quelle più datate) alle condizioni minime di sicurezza previste dalle norme (principalmente in relazione al rischio di ribaltamento/rovesciamento). E poiché anche l’attrezzatura più sicura può rivelarsi pericolosa, se impiegata da un operatore non formato, è necessario che tutti gli operatori del settore agricolo vengano correttamente formati attraverso un percorso formativo adeguato che susciti in loro comportamenti virtuosi in materia di sicurezza per i lavoratori, comprendendo anche quelli impiegati per brevi periodi in attività stagionali.

Condividi questo articolo

Share on facebook
Share on linkedin
Share on email