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VALUTAZIONE DEI RISCHI. RISCHIO DA ESPOSIZIONE AD AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI

Gli agenti cancerogeni e mutageni provocano alterazioni genetiche e neoplasie nei soggetti esposti. Sostanze o preparati cancerogeni e/o mutageni sono presenti in diversi settori: li si può trovare come materie prime (es. agricoltura, industria petrolchimica e farmaceutica, laboratori di ricerca) o come sottoprodotti derivati da alcune attività (es. saldatura degli acciai inox, asfaltatura stradale, produzione della gomma).
Il D.Lgs. 81/2008 contiene prescrizioni specifiche e rigorose per la tutela dei lavoratori potenzialmente esposti ad agenti cancerogeni e mutageni, considerata la loro pericolosità per la salute umana.

La direttiva UE 2017/2398 modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni sul luogo di lavoro. La direttiva fissa i valori limite che sono consentiti e si applica a tutti i lavoratori esposti a tali rischi.

Per qualsiasi attività che possa comportare un rischio di esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni, si dovrà determinare la natura, il grado e la durata dell’esposizione dei lavoratori in modo da poter valutare i rischi per la salute o la sicurezza dei lavoratori e determinare le misure da adottare.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi che dovrà essere ripetuta periodicamente e ogniqualvolta si verifichi un cambiamento delle condizioni che possano influire sull’esposizione dei lavoratori agli agenti cancerogeni o mutageni.

Nella valutazione del rischio il datore di lavoro deve tenere conto di tutti i modi di possibile esposizione, come quelli in cui vi è assorbimento cutaneo e deve prestare attenzione agli eventuali effetti riguardanti la salute o la sicurezza dei lavoratori a rischio particolarmente sensibili evitando di farli lavorare in zone esposte alla presenza di agenti cancerogeni o mutageni.

I parametri della valutazione del rischio sono:

– Caratteristiche delle lavorazioni;

– Durata e frequenza;

– Quantitativi di agenti cancerogeni o mutageni prodotti ovvero utilizzati e della loro concentrazione;

– Capacità dell’agente di penetrare nell’organismo per le diverse vie di assorbimento in relazione al proprio       stato di aggregazione.

La valutazione dell’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni può essere effettuata:

– con stime qualitative, attraverso modelli per valutare la dimensione possibile dell’esposizione;

– con misurazioni dell’agente cancerogeno o mutageno, effettuate per ogni individuo esposto o su base campionaria.

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