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VALUTAZIONE DEI RISCHI. RISCHIO RUMORE

Il rumore è un suono con caratteristiche di frequenza, livello e variabilità nel tempo che lo rendono problematico per l’orecchio umano. L’unità di misura con cui identifichiamo il rumore è il decibel (dB). L’orecchio umano è in grado di percepire rumori variabili tra la soglia di udibilità (circa 10dB) e la soglia del dolore (circa 140/150 dB).

La riduzione della capacità uditiva causata da esposizione a rumore è tra le principali malattie professionali che vengono denunciate ed indennizzate dall’INAIL. Gli effetti del rumore non sono però esclusivamente di natura uditiva, ma possono provocare danni anche al sistema nervoso, agli apparati circolatorio, respiratorio e digestivo oltre che sul senso dell’equilibrio e del movimento e sul tono muscolare in generale.

Gli ambienti di lavoro coinvolti in questo tipo di rischio sono diversi, tra questi i settori che secondo L’Unione Europea vengono considerati prioritari sono:

  1. Trasporti, in particolare tutti i contesti aeroportuali e i trasporti su strada;
  2. Costruzioni, in particolare l’attività cantieristica;
  3. Agricoltura, soprattutto per l’utilizzo di macchinari rumorosi;
  4. Industrie alimentare, del legno, estrattiva;
  5. Metallurgia
  6. Call center

L’articolo 190 del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro l’obbligo di effettuare una valutazione del rumore all’interno della propria azienda, al fine di individuare i lavoratori esposti al rischio rumore ed attuare appropriati interventi di prevenzione e protezione della salute.

Egli deve tenere conto del tipo e della durata di esposizione al rumore, dei valori limite di esposizione, degli effetti sulla salute e sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore, dell’esistenza di attrezzature progettate per ridurre l’emissione di rumore, del prolungamento del periodo di esposizione al rumore oltre l’orario di lavoro normale e della disponibilità di dispositivi di protezione dell’udito.

Questa valutazione deve essere effettuata da un tecnico competente che deve servirsi di una adeguata strumentazione, quali i fonometri, secondo le norme tecniche UNI EN ISO 9612/2011 e UNI 9432/2011.

La valutazione del rischio rumore fa parte del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) e deve essere aggiornata ogni 4 anni.

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